Far ripartire quanto prima, dopo la conferenza di servizi della prossima settimana, la produzione nello stabilimento di fratte. Questo l’obiettivo dei lavoratori delle Fonderie Pisano di Salerno che si sono ritrovati in assemblea, questa mattina, proponendo una sorta di tour nell’azienda, ormai da mesi ferma. Accompagnando i giornalisti nella visita, i delegati Angelo Clemente e Mimmo Volpe hanno rivendicato gli interventi già effettuati, in direzione di una produzione ecocompatibile, ad iniziare dai cubilotti, ormai inutilizzabili, impedendo qualsiasi lavorazione con carbone coke. L’intento sarebbe quello di riaccendere il forno elettrico già presente da tempo e con il quale si realizzava il 20 per cento della produzione, una percentuale che, per Angelo Clemente, potrebbe essere incrementata, in vista della realizzazione di due nuovi forni elettrici, per i quali servirebbero soltanto tre mesi. Una sorta di biglietto da visita per fare capire, agli abitanti ed agli amministratori di possibili territori sui quali delocalizzare la fabbrica, che le Fonderie Pisano, con le nuove tecnologie possono essere compatibili con l’ambiente circostante.
