In merito alle notizie diffuse sul presunto allagamento della scuola di Dragonea, recentemente inaugurata, l’assessore all’istruzione del Comune di Vietri sul Mare Stefania Fiorillo ha ritenuto doveroso fornire alcuni chiarimenti: «Lo faccio soprattutto per rispetto degli alunni, delle famiglie e del personale scolastico. Ancora una volta, si preferisce alimentare una polemica politica anziché approfondire le reali cause di quanto accaduto. Il problema verificatosi non è riconducibile a infiltrazioni provenienti dalla copertura o dalle pareti dell’edificio, bensì a un’ostruzione della rete di scarico delle acque reflue. Nello specifico, l’ostruzione è stata provocata dalla presenza di ingenti quantità di carta assorbente, del tipo utilizzato nei rotoloni, impropriamente gettata negli scarichi dei servizi igienici».L’assessore Fiorillo entra ancora di più nello specifico: «È opportuno spiegare, anche dal punto di vista tecnico, quanto accaduto. La carta assorbente, a differenza della normale carta igienica, è progettata per resistere all’acqua e non disgregarsi rapidamente. Quando viene introdotta in quantità consistenti negli scarichi, può accumularsi nelle tubazioni, formando veri e propri tappi che impediscono il regolare deflusso delle acque reflue. L’ostruzione ha determinato un fenomeno di rigurgito idraulico, con conseguente risalita del livello dell’acqua nelle condotte. In concomitanza con le precipitazioni, si è verificata la fuoriuscita dell’acqua attraverso i sifoni dei piatti doccia presenti nei servizi igienici. Non si è trattato, dunque, di acqua piovana penetrata attraverso soffitti o pareti, ma di un rigurgito dagli scarichi causato dall’ostruzione delle tubazioni».Sulle polemiche scaturite dall’evento l’assessore Fiorillo ribatte: «Una distinzione tecnica fondamentale che, evidentemente, qualcuno ha preferito ignorare pur di trasformare un episodio circoscritto in un caso politico. Ma c’è un altro elemento fondamentale che la minoranza ha completamente omesso: la tempestività dell’intervento e la rapidità con cui il problema è stato risolto. Non appena è stata segnalata la criticità, si è intervenuti prontamente con i tecnici competenti, i quali, individuata la natura del problema, hanno immediatamente allertato il servizio specializzato di espurgo per procedere alla disostruzione delle condotte e al ripristino del regolare deflusso delle acque. L’intervento è stato eseguito tempestivamente, il problema è stato risolto e la struttura scolastica risultava già pienamente fruibile il giorno successivo. Questo è un dato concreto che dimostra la capacità di risposta e l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le esigenze della comunità scolastica. È bene, inoltre, ricordare che un’ostruzione provocata dall’introduzione impropria di materiali estranei negli scarichi può verificarsi anche in un edificio nuovo o appena ristrutturato e non costituisce, di per sé, la prova di un difetto di progettazione, di esecuzione dei lavori o di collaudo».Per concludere l’assessore Fiorillo ribatte ancora e ribadisce: «Confondere un’ostruzione accidentale della rete fognaria con un presunto cedimento strutturale o con lavori eseguiti male significa fornire ai cittadini una rappresentazione distorta dei fatti. Naturalmente, ogni segnalazione merita attenzione e ogni criticità deve essere affrontata con serietà. Ed è esattamente ciò che è stato fatto: segnalazione, intervento tecnico, attivazione del servizio di espurgo e risoluzione del problema in tempi rapidissimi. Ai consiglieri di minoranza ricordo che esercitare il proprio ruolo di controllo è un diritto e un dovere, ma dovrebbe esserlo altrettanto verificare i fatti prima di formulare accuse pubbliche. La scuola di Dragonea rappresenta un investimento importante per la nostra comunità e, soprattutto, per i nostri bambini. Un investimento che merita attenzione, tutela e senso di responsabilità, non polemiche costruite sull’emotività del momento. La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta e non può diventare terreno di propaganda politica. Sarebbe stato sufficiente informarsi sull’accaduto e sugli interventi effettuati per conoscere la reale situazione, anziché diffondere un quadro allarmistico di una scuola che, già il giorno successivo, era nuovamente fruibile. Continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e concretezza, senza sottrarci alle verifiche e senza alimentare inutili polemiche. Perché amministrare significa affrontare i problemi e risolverli, non limitarsi a raccontarli per ottenere qualche titolo sui giornali. La differenza è tutta qui: c’è chi interviene e risolve i problemi e chi, invece, cerca di trasformarli in occasioni di scontro politico».
