I Presidenti Antonio Citro (CNA) e Franco Risi (Confartigianato): “Vittoria per il 98% dell’economia nazionale. Fondamentale il rilancio dei Confidi e la tutela del marchio ‘Artigiano’ contro la concorrenza sleale”
Soddisfazione e determinazione. È questo il sentimento espresso da CNA Salerno e Confartigianato Salerno a seguito dell’approvazione definitiva, da parte del Senato, del Ddl annuale per le Piccole e Medie Imprese. Un provvedimento che le due associazioni di categoria salernitane definiscono un “segnale di grande attenzione” verso un sistema produttivo che costituisce l’ossatura economica del territorio, ma che ora attende l’ultimo miglio: l’attuazione delle deleghe per la riforma della Legge Quadro sull’artigianato. Secondo le sigle provinciali, l’attuale normativa sconta vincoli ormai anacronistici che frenano la crescita delle imprese. La nuova delega punta a superare i limiti dimensionali e le rigidità sulle forme societarie, permettendo agli artigiani di evolversi verso i mercati globali e le sfide della transizione green e digitale, aspetto – quest’ultimo – che Confartigianato ad esempio monitora e segue con impegno. “L’approvazione del Ddl PMI è un passo avanti concreto, ma la vera partita si gioca ora sull’attuazione delle deleghe – ha dichiarato Antonio Citro, presidente di CNA Salerno – Dobbiamo trasformare l’impresa artigiana in un modello flessibile, capace di competere senza perdere la propria identità. A Salerno abbiamo eccellenze che chiedono solo di poter crescere senza i lacci di una burocrazia ferma al passato. Dobbiamo investire maggiormente sulla tutela dell’artigianato. Ci aspettiamo che il Governo agisca rapidamente per rendere queste norme realtà operativa: la velocità è un fattore competitivo essenziale. Avere regole certe significa combattere la concorrenza sleale e garantire trasparenza ai consumatori: il termine ‘artigiano’ deve poter essere usato solo da chi è regolarmente iscritto all’Albo”.
Il Presidente provinciale di Confartigianato Salerno, ha posto l’accento sul credito: “Siamo particolarmente soddisfatti per i principi contenuti nella delega sulla valorizzazione dei Confidi e per le misure a tutela della denominazione ‘artigiana’. Rafforzare i Confidi, inoltre, è vitale per le nostre imprese salernitane che spesso incontrano ostacoli nell’accesso al credito. Non possiamo permetterci attese“.
Il comunicato congiunto CNA-Confartigianato evidenzia tre pilastri fondamentali per il tessuto economico locale:
1. Riforma della Legge Quadro: Superamento dei limiti dimensionali per permettere alle imprese di strutturarsi meglio.
2. Rilancio dei Confidi: Revisione delle attività esercitabili e allargamento della compagine sociale per favorire la liquidità.
3. Tutela del Marchio: Utilizzo esclusivo del termine “artigiano” per prodotti e servizi certificati, a difesa del “saper fare” autentico.
Le sigle rappresentative dell’artigianato continueranno a monitorare l’iter dei decreti attuativi, affinché le istanze degli artigiani salernitani trovino piena applicazione nei tempi previsti dal Ddl.
