Animi tesi nel mondo del pattinaggio salernitano che tanto ha dato, nel corso degli anni allo sport locale e nazionale con squadre in A1, A2 e B (Hockey Club Salerno e Roller Salerno). Con un duro comunicato, infatti, nella giornata di oggi la Roller ha attaccato duramente il Comune e la Regione Campania, dopo la nota di Palazzo di città che preannuncia l’impossibilità di poter autorizzare ogni iniziativa sportiva o evento nel Palatulimieri a partire dal 1 febbraio. L’impianto, secondo il progetto del nuovo Volpe, destinato ad ospitare le partite della Salernitana durante i lavori di ricostruzione dello stadio Arechi dovrebbe essere demolito, senza che sia stato programmato un progetto di una struttura alternativa per il pattinaggio. Sabato mattina, inoltre, il club terrà una conferenza stampa presso la propria sede in piazza Sant’Elmo a Torrione alle 10. Questo il testo del comunicato indirizzato, tra gli altri, al nuovo governatore Fico, all’assessore regionale all’ambiente, la salernitana Pecoraro, ed ai vertici del Comune di Salerno, alla giunta comunale e della commissione sport:
“Prendiamo atto della vostra comunicazione. Dal 1 febbraio 2026, con una firma priva di qualsiasi sensibilità, avete deciso di radere al suolo – consegnando alla Regione Campania e prima ancora di un progetto approvato per il Volpe – la casa del pattinaggio. È bene che sappiate, e che la città sappia, cosa state realmente distruggendo con la vostra burocrazia cieca. Non state liberando un immobile, state deportando un intera comunità. State cacciando in mezzo alla strada:
· oltre 200 tesserati, bambini e ragazzi che vedono nello sport un’alternativa alla strada;
· Intere squadre di Pattinaggio Artistico, Pattinaggio Corsa, hockey e mini hockey, fiori all’occhiello della nostra tradizione sportiva;
· Decine di dirigenti e allenatori che dedicano la propria vita, spesso gratuitamente, alla crescita dei nostri giovani salernitani.
Sputate su oltre 40 anni di storia rappresentando la città di Salerno in Italia e tutta l’Europa. Avete deciso di buttare nella fogna le battaglie iniziate negli anni 80, i sacri ci economici delle famiglie e il sudore versato in pista. Per voi sono solo scarto e, per noi è vita. Dimostrate un disprezzo totale per il tessuto sociale di Salerno, agendo come liquidatori di un fallimento che esiste solo nelle vostre stanze, non certo sui pattini. Tutta l’Italia sportiva conoscerà questo atto scellerato. Vergognatevi. State firmando la fine di un’epoca con la freddezza di chi non ha mai messo piede su un campo di gara. La Roller Salerno non è un faldone da archiviare, ma un cuore che batte e che voi state tentando di fermare. Sappiate che i nomi dei responsabili di questo scempio rimarranno scolpiti nella memoria di ogni atleta, genitore e tecnico a cui state togliendo il futuro. Il “palazzo” ha deciso, ma la città non dimenticherà chi ha spento la luce allo sport salernitano. Il fango che state gettando su 40 anni di storia vi tornerà indietro”.
Attesa per la risposta delle istituzioni. Nel mese di luglio scorso, sull’onda delle proteste della Roller, il presidente della Commissione sport del Comune di Salerno, Rino Avella, aveva rassicurato gli appassionati sul proprio profilo facebook:
“Salerno avrà il suo nuovo Palatulimieri – scrisse Avella – Esprimo soddisfazione per la dichiarazione del Governatore De Luca circa l’impegno della Regione Campania a rimodulare il progetto del nuovo campo Volpe in favore della ricostruzione di un nuovissimo e moderno Palatulimieri, dato che l’attuale struttura dovrà essere inevitabilmente abbattuta. Mesi di lavoro istituzionale – in Commissione Sport, in Consiglio Comunale e direttamente con la Regione attraverso il presidente Mimmo De Maio della Commissione Urbanistica – hanno portato ad un risultato storico. L’appello nostro e di tutto il mondo sportivo salernitano è stato raccolto dal Governatore. Salerno non perderà il suo Palatulimieri”. Nei giorni scorsi, intanto, Avella ha visitato il cantiere del nuovo Palasalerno, dove i lavori sono ripresi nei mesi scorsi, dopo anni di interruzione.
