Un testamento privato che si trasforma in atto pubblico. Un’eredità fatta non di beni materiali, ma di parole, visione e responsabilità. “Ti Lascio il Mondo”, il libro di Ciro Campana, è molto più di una raccolta di lettere a un figlio: è un grido d’amore per la propria terra, un gesto politico nel senso più alto e umano del termine, un invito a cambiare le cose, a partire da sé stessi. Campana, imprenditore e attivista napoletano, ha messo il suo spirito d’iniziativa al servizio di una visione chiara: costruire opportunità dove spesso c’è solo rassegnazione. Con determinazione e concretezza, ha creato centinaia di posti di lavoro in territori complessi, coniugando impresa e impegno civico, sviluppo e giustizia sociale. Con questo libro, l’autore sceglie il linguaggio più diretto e autentico: quello di lettere da destinare a un figlio, scritte con l’urgenza di chi sente il bisogno di lasciare un segno. “Ti Lascio il Mondo” si tramuta in una vera e propria architettura affettiva e morale: un percorso di pensieri, aneddoti e riflessioni pensato per guidare il figlio nei momenti cruciali della vita, che la madre avrebbe dovuto consegnargli, lettera dopo lettera, nei passaggi chiave della sua vita. Un gesto intimo che diventa patrimonio condiviso.
Ti lascio il mondo, figlio mio. Non posso lasciarti fortune, case, conti in banca. Ti lascio il mondo per come l’ho vissuto, e per come spero tu possa cambiarlo
Il libro, ai primi posti tra i libri più venduti su Amazon, nasce da una vicenda personale dolorosa dell’io narrante: la diagnosi di una grave malattia. Il testamento dell’autore al figlio si apre presto a una visione di mondo, diventando racconto, memoria e denuncia. La devastazione ambientale in molte aree della Campania, l’incidenza crescente dei tumori, la sanità pubblica in crisi – con liste d’attesa interminabili e accesso alle cure spesso negato ai più fragili – sono affrontati senza indulgenze, ma sempre con una tensione etica chiara: trasformare il dolore in azione.
“Siamo cresciuti dove la terra brucia, dove l’aria sa di plastica, dove l’acqua è veleno e nessuno se ne assume la colpa. Ma da qui, da queste rovine, io ho scelto di costruire. Perché la rabbia non basta. Serve organizzazione, serve impresa, serve bellezza”.
Ti Lascio il Mondo è anche la storia di un riscatto personale e collettivo: quella di un ragazzino che lavorava in pizzeria, che ha scelto di restare, di combattere, di trasformare le difficoltà in futuro. Una storia che si fa simbolo di un Sud che non si arrende, che non emigra, che resiste e produce.
“In Campania si può fare. Io l’ho fatto. Ai ragazzi dico: restate, combattete, costruite”. Un messaggio forte alle nuove generazioni e una chiamata alla politica, intesa come prendersi cura, come visione, come atto di prossimità e coraggio. “Questo libro è per mio figlio. Ma parla anche ai figli degli altri. A chi è rimasto. A chi ha scelto di restare, o di tornare. A chi non ha mai smesso di credere che anche da qui, dal Sud, possa partire un nuovo modo di stare al mondo”.

L’AUTORE
Ciro Campana nasce a Pomigliano d’Arco, ultimo di otto figli in una famiglia modesta. Dopo la perdita del padre a soli sei anni, inizia presto a lavorare, facendo il pizzaiolo da ragazzino, senza mai trascurare lo studio. Dopo una prima laurea e un corso di perfezionamento in fondamenti di Scienze Psicologiche, si laurea in Ingegneria Civile e Ambientale. A vent’anni intraprende la strada dell’imprenditoria, avviando le sue prime attività nella ristorazione e ampliando successivamente i suoi progetti in vari settori: formazione, sicurezza sul lavoro, edilizia, turismo e tutela ambientale. È presidente regionale della Lida, la Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, con cui promuove iniziative per la protezione degli animali e dell’ambiente, unendo sensibilità ecologica e impegno civile. Appassionato di politica, è stato candidato due volte al Consiglio Regionale della Campania, ottenendo importanti risultati elettorali e rafforzando la sua rete di impegno civico sul territorio.Padre attento e uomo di valori, guida ogni sua azione con determinazione, spirito di servizio e senso di giustizia, convinto che “il tempo è galantuomo”.
Non mi sono mai sentito un eroe. Ma nemmeno una vittima. Sono uno che ha scelto di restare. Di lottare. Di costruire, anziché maledire
L’intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla rete pediatrica per l’assistenza e la ricerca delle patologie tumorali nei bambini. Un gesto concreto che lega ancora di più le parole dell’autore alla sua battaglia civile.

